COME (NON) AVERE A CHE FARE CON UN WINE SNOB

di Dario De Caro

Il vino è qualcosa che va apprezzato, fonte di gioia e soprattutto condivisione. 
E puntualmente, che sia in enoteca, al wine bar o a cena, lui ci sarà sempre.  Anche se pubblichi la bottiglia di vino o il calice su Instagram (ricordati di usare l’hashtag #intotherosé )  lui spunterà. E non ti azzardare a chiedere qualcosa o trovare spunti in un forum di vino o qualche gruppo Facebook. Lui è sempre lì pronto ad emettere sentenze.

“Ora mi stai inquietando, chi è che mi spia?  

Il wine snob.   

“E chi è questo wine snob?”  

Sicuramente ne hai conosciuto qualcuno nella tua vita, ma forse non ci hai mai fatto caso perché istintivamente l’hai sempre ignorato. O magari perché sei tu (ti auguro di no). Dopo qualche anno di esperienza in giro per cantine, il wine snob ti sa raccontare tutte le cose più noiose con parole che centrano ben poco con l’argomento. Lo riconosci perché ogni vino per lui è “particolarissimo”.  

“E come faccio a riconoscerlo? Dai fai un identikit! “

Innanzitutto il wine snob non sa di essere il wine snob. Diffida da chi ti dice “io non lo sono di certo!”. L’occasione più ghiotta in cui mascherarlo è ad uno di quei party in casa tra amici, come Pasquetta. Ognuno porta qualcosa, ma no, lui non porta il vino perché le sue bottiglie sono troppo preziose per essere bevute così. Lui porta i calici!  

Il vino lo porta allora Mario, che del vino sa solo il grado alcolico. Ed è qui che il wine snob si palesa. Di fronte ad un vino rosso sfuso, in piedi con il calice, comincia a raccontarti di tutti gli aromi che quel vino non ha, per farti capire la sua cultura. E se per caso quel vino è un Tavernello, non potrà che concludere con la frase: 

“E comunque, non vi crediate! Il Tavernello ha la sua dignità, alla cieca risulta migliore di tanti altri vini” 

E noi concordiamo assolutamente con questa frase. Peccato però che se la degustazione viene fatta sapendo che quello si sta assaggiando è il Tavernello, allora esce la sapienza poetica del wine snob: “pugno sulle gengive”, “meglio l’acqua”, “non è buono manco per cucinare” e via dicendo.

Nel frattempo la tua grigliata si è raffreddata e ti renderai conto di aver perso dieci minuti di risate che nessuno ti ridarà mai più. 

È chiaro che il wine snob ha una vita triste, quindi non essere troppo cattivo con lui. Hai due possibili reazioni a riguardo: 

  1. Essere paziente, rispondendo con “interessante, davvero molto interessante” mentre lui parla e si autoelogia.
  2.  Provocarlo, ma attenzione, non ci assumiamo nessuna responsabilità. Interrompilo con “oh wow” ogni 10 secondi. Oppure chiedigli “ma lei è un fumatore?” dopo l’analisi olfattiva. Chiedigli cosa ne pensa dei vini della Groenlandia, dicendo di averne assaggiati qualche anno fa e che ti piaceva la loro freschezza. Se dovesse parlarti di vini dell’annata ‘85, rispondi che non bevi vini così giovani. Sarà tutto divertente.

Se sei invece un wine snob (ahimè) c’è la possibilità di guarire, prova a seguire queste 3 regole:

1. Contestualizza dove sei, non a tutti interessa vita, morte e miracoli di un vino. Specialmente se sfuso. E non sei ancora Master of Wine. E anche se lo fossi, contestualizza lo stesso, sei pur sempre ad una grigliata.

2. Il vino è condivisione, non far sentire a disagio chi non sa la differenza tra un rosé ottenuto da salasso e uno da macerazione breve (e tu sei proprio sicuro di saperla?)

3. Particolare e particolarissimo non sono attributi per descrivere un vino. Così come utilizzare aggettivi inventati e fingere di conoscere nomi di fiori che neanche odorano. 

 

Ma i nostri wine snob preferiti rimangono quelli che descrivono le loro degustazioni sui forum e nei gruppi Facebook. Alcune descrizioni ti fanno pensare davvero che qualcuno possa aver fumato prima di assaggiare il vino, e no, non ci riferiamo ad una sigaretta. 

Spero con questo articolo di essere riuscito a trasmettere quello che noi di Into The Rosé pensiamo del vino, in particolare del rosé che guarda caso è sempre il vino più bistrattato dai wine snob. 

In conclusione è opportuno  evidenziare, per chiarezza, le differenza che ci sono tra un “appassionato del vino” e un “wine snob.” 
L’appassionato di vino come si può capire è una persona a cui piace il vino. Non solo assaggiarlo, ma studiarlo, conoscerlo, sperimentarlo.  

Il wine snob è quello che utilizza le sue conoscenze per farti sentire e sembrare stupido.  

Il mondo del vino è un mondo ampio, difficile e complicato, in continua evoluzione. Il vino è condivisione! E smettiamola di giudicare in maniera così critica un vino. Specialmente se sfuso.

© Credit Picture to Quinn Dombrowski

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