SPUMANTE ROSÉ: COME SI FA

Lo spumante è un vino che conosciamo tutti, la cui particolarità è quella di avere le bollicine.

Come si fa lo spumante rosé? Come si formano le bollicine?

Le bollicine sono dovute alla presenza di Anidride Carbonica ottenute a seguito di una seconda fermentazione del vino.

Esistono diversi modi per ottenere uno spumante:

  • Metodo Classico se la rifermentazione del vino avviene in bottiglia;
  • Metodo Charmat, se la rifermentazione del vino avviene in autoclavi.

In ogni caso si parte da un vino base, quindi un vino bello e buono. Questo vino segue il solito processo: l’uva viene raccolta, portata in cantina, pressata, si aggiungono i lieviti per avviare la fermentazione. Gli zuccheri sono trasformati in alcol e un nuovo vino è nato ?

Dopo di che questo vino base può essere mischiato insieme ad altri vini-base prima di procedere alla seconda fermentazione.

METODO CLASSICO

I vini base sono messi in bottiglia insieme a zucchero, sostanze minerali e altri lieviti che innescano la seconda fermentazione che avviene in bottiglia: iniziano così a formarsi le bollicine di anidride carbonica.
Le bottiglie possono passare diversi mesi in posizione orizzontale, il tempo necessario per trasformare lo zucchero in anidride carbonica e alcol.  Successivamente lo spumante rimane a contatto con i lieviti per anni: I lieviti infatti hanno un impatto importante sull’aroma e sul risultato finale.
Finito l’affinamento sui lieviti, le bottiglie sono poste sulle pupitre dove ogni giorno vengono ruotate di circa 45 gradi, questo per fare in modo che i lieviti e le sostanze di scarto si accumulino vicino al tappo.

Spumante Rosé

Le bottiglie passano anni in questa posizione sulle pupitre in cui vengono ruotate di 45 gradi ogni giorno per far si i lieviti e i residui si depositino vicino al tappo. Credit: @lomig

Terminata questa operazione avviene la sboccatura, in cui la bottiglia viene aperta (manualmente o tramite una macchina), la pressione all’interno del vino farà uscire i lieviti e i residui accumulati vicino al tappo. Il vino viene rabboccato con dell’altro vino e dello zucchero: ogni cantina ha la sua ricetta segreta. Questa operazione prende il nome di dosaggio.
Una volta tappato, lo spumante è pronto per essere apprezzato!
Tra gli spumanti ottenuti con questo metodo c’è lo Champagne e il Franciacorta.

RIEPILOGO

  1. Assemblaggio Vini-Base in bottiglia
  2. Aggiunta di lieviti e sostanze minerali
  3. Tappatura con tappo a corona
  4. Seconda Fermentazione in bottiglia
  5. Affinamento
  6. Rotazione delle bottiglie di 45 gradi (Remuage)
  7. Sboccatura
  8. Dosaggio
  9. Tappatura finale

“Il Rosé è l’espressione più elegante del Metodo Classico”

Se un’Azienda ti farà innamorare del suo spumante rosé, sicuramente anche la versione in bianco ti stupirà. Questo perché, come ben sappiamo, vinificare il rosé è molto più difficile che vinificare altri vini.  

METODO CHARMAT

Partiamo sempre da un vino base: questa volta la seconda fermentazione avviene in grandi autoclavi d’acciaio, in cui la pressione è controllata.
Questo processo è più rapido per ottenere le bollicine. Al termine della seconda fermentazione il vino viene travasato, filtrato e messo in bottiglia.
Il più famoso spumante italiano (e probabilmente del mondo) ottenuto con questo metodo è il Prosecco, disponibile anche nella sua variante rosé. 

RIEPILOGO

  1. Assemblaggio Vini-Base in Autoclave
  2. Aggiunta di lieviti e sostanze minerali
  3. Seconda Fermentazione in Autoclave
  4. Travaso
  5. Filtrato
  6. Imbottigliato
  7. Tappatura Finale

Come si fa lo spumante rosé?


Ebbene sì, mischiando vino bianco e vino rosso. Prima della seconda fermentazione quindi, l’assemblaggio avviene tra vini rossi e vini bianchi.

Lo spumante rosé si può ottenere in un altro modo: utilizzando solo uva a bacca nera. L’uva (di solito il Pinot Noir) va incontro ad una pressatura soffice e il mosto segue il processo per diventare vino base. Successivamente il vino base può subire una rifermentazione in bottiglia o in autoclave: infatti lo spumante rosé può essere prodotto sia tramite metodo classico sia tramite metodo charmat.

CURIOSITÀ

Sapevi che dal 2004 al 2015 l’export di Champagne rosé verso gli Stati Uniti d’America è aumentato a discapito di quello bianco?

Cosa aspettarsi da uno spumante rosé?

Lo spumante rosé avrà sentori fruttati e floreali, tipici del vino rosé, più evidenti se lo spumante è ottenuto tramite il metodo Charmat.
Avrà dei sentori di lievito e crosta di pane se ottenuto tramite Metodo Classico; i sentori di frutta e fiori saranno meno evidenti
Ovviamente ogni spumante è caratterizzato dall’uva di partenza, metodo di vinificazione, scelte dell’enologo, disciplinari. Ogni variabile ha un impatto sul prodotto finale.

Quali rosé spumanti hai assaggiato?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.