Perché il vino rosé è ancora definito (da pochi) come un vino femminile? Perché? Che vi ha fatto di male?

La domanda forse è un’altra, cosa si intende per vino femminile? Vino leggero e facile da bere? E quindi una donna non può bere un vino rosso corposo?

Si lotta continuamente contro i pregiudizi. Ancora una volta è doveroso ricordare che il colore del vino rosé ci dice davvero poco sulla qualità del vino. Figuriamoci se può indicarci se un vino è da donna o no.

“The Real Men Drink Pink”  (Thomas Pastuzzak, Sommelier a Manhattan)

Il trend  e il consumo del vino rosé sono in forte crescita e questo è dovuto in parte al fatto che gli uomini si stanno avvicinando al consumo di questa tipologia di vino, soprattutto in America.

In America molto famoso è il termine Brosé che sta spopolando parecchio tra quei ragazzi, uomini, che apprezzano il rosé con molta confidenza.

In Francia invece il rosé non è visto come un vino femminile e neanche come un vino stagionale. In Francia il rosé è visto come un Lifestyle e un simbolo. E anche questo è uno dei motivi per cui i nostri cugini sono più avanti nella promozione del rosato, perché ci credono di più.

Come riporta Angelo Peretti in un suo articolo, definire un vino femminile è l’unico modo per svilire sia il vino sia il genere femminile.

I pregiudizi sono fatti per essere superati: quindi apprezziamo il rosé per quello che è, un vino semplice (non facile), piacevole. Un simbolo di convivialità.

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