I ROSÉ DELLA  PROVENZA

di Dario De Caro

La nazione forse più infatuata nel rosé. Lavanda, timo, menta, rosmarino celebrano i rosé della Provenza, la regione più famosa per la produzione di questa tipologia.

“Seh basta con le poesie e dicci qualcosa sulla Provenza”

 

Meglio arrivare subito al punto.

In Provenza fare rosé è uno stile di vita, e questo è dovuto al suo clima, al terroir e alle sue varietà. L’unica regione al mondo in cui ben l’89% del vigneto è dedicato alla produzione di vino rosato. Pazzesco.

“E che vuol dire?”

Il vino rosato può essere prodotto in diversi modi. In Provenza si possono utilizzare solo due metodi: Macerazione breve o pressatura diretta.

Questo vuol dire che l’uva qui prodotta è destinata quasi interamente solo alla produzione di vino rosato. Non vino rosso, non vino bianco, ma solo rosato. L’unica regione al mondo.

I Greci hanno colonizzato questa regione dal 600 AC e questo fa si che la Provenza possa essere ritenuta una delle regioni vitivinicole francesi più antiche.

I romani poi, golosi di vino rosé, non hanno fatto altro che diffondere questo vino rendendolo ancora più famoso. A proposito di Romani, il nome Provenza proviene dal latino e significa “Nostra Provincia”

Il clima è mediterraneo e grazie ad un vento che viene da Nord Ovest, chiamato Mistral, i vigneti sono investiti di una piacevole brezza che ne aumenta il benessere. Dovete sapere infatti, che questo è fondamentale per allontanare l’umidità che si forma tra gli acini, originando un clima più secco che riduce il rischio di trasmissione delle malattie. Ciò vuol dire che è più facile qui fare vino biologico, eliminando l’utilizzo di pesticidi sintetici!!

Le AOC

In Provenza esistono 9 AOC (Appelation Originee Controlee), in cui la produzione di vino rosato è particolarmente famosa.

“Cos’è una AOC? “

È semplicemente una denominazione. Un’area specifica e delineata da confini in cui la produzione di vino, se rispetta alcune regole, può fregiarsi della rispettiva AOC.

“E che vuol dire?” 

Esistono alcuni territori più vocati alla produzione di vino. In questi territori esistono forti legame con il clima, con la tradizione, e con la storia… il cosiddetto terroir. Per fare in modo che questi legami rimangano sempre presenti, sono state stabilite delle regole da seguire per l’intero processo produttivo (ad esempio quanta uva produrre per ettaro, che tipo di uva, in che modo produrre il vino). Solo rispettando queste regole il produttore può ottenere delle fascette da applicare alle sue bottiglie, garantendoci che il vino sia stato prodotto secondo la tradizione e degli standard qualitativi. Questa certificazione è definita AOC.

“Quindi se produco vino al di fuori di questa zona AOC, anche rispettando tutte le regole, non posso utilizzare quella denominazione in etichetta?”

Esattamente! Bravo! Per avere una determinata denominazione il vino deve essere prodotto in quella zona specifica.

Esiste anche in Italia questo metodo?”

Ma allora hai già capito!
Certo, in Italia abbiamo le DOC e DOCG.

Torniamo in Provenza dove ci sono bene 9 denominazioni ma le 3 più famose dedicate al vino rosato sono:

AOC Cotes de Provence,

AOC Coteaux d’Aix-en-Provence

AOC Coteaux Varois-en-Provence

i rosé dela Provenza

Le 3 AOC più famose per i rosé della Provenza

Cotes de Provence

L’appellazione più famosa è la Cotes de Provence che comprende a sua volta 4 sottozone

La Londe

Sainte-Victoire

Fréjus

Pierrefeu

Un bel casino eh? Sono d’accordo, questo sistema di denominazione ha sicuramente i suoi vantaggi, in quanto ci permette di identificare immediatamente un vino e il suo legame col territorio, dall’altro presenta evidenti difficoltà.

“E quindi queste sottozone cosa sono?”

Sono aree più piccole, all’interno dell’AOC, i cui il legame col territorio è ancora più marcato. È un sistema a matrioska 🙂

Le uve più utilizzate nell’AOC Cotes de Provence sono Cinsault, Grenache, Syrah, Mourvédre.

Il rosé prodotto è spesso quello ottenuto da un blend di queste uve.


“E cosa ci dobbiamo aspettare da questi vini?”

Questi vini saranno molto aromatici, freschi e con un buon tenore alcolico. Agrumi e frutti esotici, talvolta frutti rossi.

In Cotes de Provence, sono prodotti due dei più famosi vini al mondo, quali? Uno è il rosé più famoso al mondo, l’altro è prodotto da una famosa (ex) coppia di Hollywood! 

Coteaux d’Aix-en-Provence

Coteaux d’Aix-en-Provence è la seconda appellazione per quantità di vino rosato prodotto in Provenza e non ci sono sottozone. Le uve qui prodotte sono Cinsault, Grenache, Conouise, Mourvèdre, Syrah.

Il colore sarà molto pallido, poco intenso. I vini si presenteranno floreali e fruttati. In bocca avranno una bella freschezza e, tutto sommato, una bella consistenza.

Coteaux Varois de Provence

Coteaux Varois de Provence è definita anche “Il cuore della Provenza” e anche qui non esistono sottozone. Cinsault, Grenache, Mourvèdre, Syrah sono i vitigni più utilizzati.

Qui i vini saranno molto equilibrate e aromatici, in parte dovuto al clima. Il colore è più intenso rispetto agli altri, con note di frutta fresca.

Oltre queste 3 AOC sicuramente merita una menzione Bandol, famosa per i suoi rosé da Mourvedrè. Le migliori cantine di Bandol sono situate sulle colline. Bandol è una delle più vecchie zone a essere state riconosciute AOC nel 1941 ed è considerata la zona da cui provengono i migliori rosé adatti all’invecchiamento.

Allora state preparando già la valigia per un eno-viaggio alla scoperta dei rosé della Provenza

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