PEPLO, IL FASCINO DELLA GRECIA

di Dario De Caro

Siamo in Grecia, il Paese vitivinicolo più antico d’Europa. Qui sono nate e si sono diffuse le tecniche di coltivazione e potatura della vite. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Dimitris Skouras, enologo dell’Azienda Skouras. Incuriositi dalla produzione del suo Peplo, un rosé ottenuto da 3 varietà vinificate in maniera diversa, è nata una piacevole chiacchierata con ottimi spunti di riflessioni che abbiamo voluto condividere con voi.  

Dimitris, la tua azienda è nella regione di Nemea, cosa ci puoi raccontare di questa zona vitivinicola?

Nemea è una regione composta da 16 villaggi. È la più grande DOP in Grecia. La varietà principale coltivata è l’Agiorghitiko. Abbiamo prove che la vite è stata coltivata qui per 3000 anni. Nemea è una regione montuosa. Le viti sono piantate a partire da 300 m di altitudine fino ad arrivare ai 1000 m e anche più. Ciò significa che, oltre alla diversità dei terreni, ci sono molti micro terroir. A seconda dell’altitudine e della composizione del suolo, infatti, otteniamo diverse espressioni di Agiorghitiko. Questo ci dà, come produttori di vino, la possibilità di sperimentare e trovare il nostro stile personale. 

Quando è nata la tua azienda? Raccontaci qualcosa della tua cantina.

La cantina è nata nel villaggio di Malandreni. Mio padre George Skouras ha avviato la cantina nel 1986. È stato il primo della famiglia a dedicarsi alla vinificazione. I suoi primi tentativi furono nello scantinato di mio nonno, facendo vino con poche botti. Oggi abbiamo una bella e moderna cantina che oltre a produrre vino ospita visitatori da tutto il mondo. 

Quali vini offri? Quanti rosé?

Abbiamo circa 20 vini diversi. Alcuni sono blend altri sono ottenuti da un un’unica varietà. Utilizziamo sia cultivar internazionali sia greche e offriamo 2 rosé differenti. 

Come è nata l’idea di realizzare un rosé particolare come Peplo?

L’idea di PEPLO è nata dalla nostra esperienza e dal nostro obiettivo di fare un equivalente rosé premium dei nostri bianchi o rossi pregiati. Dopo aver sperimentato per 3 anni diverse varietà sulla vinificazione in rosato, su anfore e botti di acacia, abbiamo deciso il blend che ci ha entusiasmato di più. L’obiettivo era quello di ottenere un rosé delizioso e capace di invecchiare. Il Peplo è ottenuto da Syrah che affina in vasche di acciaoAgiorghitiko che affina in barrique di acacia e dal Mavrofilero che affina in anfore a contatto con le bucce per 4 mesi.

rosé grecia

© Skouras Winery

In base alla tua esperienza, l’attuale interesse dei consumatori per il rosé è solo una tendenza? Com’è il rosé trend in Grecia? 

Il rosé per me è una tendenza mondiale. Lo stesso vale in Grecia. È una tendenza di cui avevamo bisogno. Ci ha spinto, come produttori di vino, a far evolvere la categoria dei rosé e ad impegnarci di più. Inoltre, essere un trend non vuol dire essere una moda passeggera. Questa tendenza ha creato rosé lovers. Persone che non bevevano questo vino se ne sono innamorate. La tendenza del rosé in Grecia è simile al resto del mondo e ora continua a crescere. 

“Il rosé è una tendenza mondiale. Essere un trend non vuol dire essere una moda passeggera”

Qual è il tuo mercato più importante?

Oltre alla Grecia, il nostro mercato più importante è quello degli Stati Uniti. È un mercato con cui lavoriamo da oltre 30 anni. Ci piacciono molto gli Stati Uniti perché le persone lì sono molto aperte nel provare nuovi vini, anche da varietà che non conoscono o che non riescono a pronunciare! Gli Americani sembrano amino la Grecia! Cerco di andare negli Stati Uniti ogni anno ed è sempre un’opportunità straordinaria essere lì. 

Hai qualche curiosità che vorresti condividere con noi sulla tua avventura nel mondo del vino?  

Hmm, un fatto molto interessante che ho appreso di recente. Una nuova ricerca smentisce che il vino debba essere conservato coricato sul suo lato. A quanto pare è meglio mantenere il vino in piedi per mantenere il tappo in una condizione migliore purché l’umidità nell’ambiente sia relativamente alta. Ci saranno ulteriori ricerche sull’argomento, ma potrebbe essere che abbiamo conservato il vino in modo errato per tutti questi anni! 

Grazie Dimitris per questa interessante chiacchierata!
Ti auguriamo il meglio e lunga vita ai rosé! 
 

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