Partiamo subito con la prima bomba sul Negroamaro:

Il primo rosato imbottigliato in Italia è stato a base di Negroamaro.

Lo sapevi?

Il Five Roses è il primo rosato imbottigliato in Italia nel 1943 dall’azienda Leone de Castris nel Salento. Ottenuto da un blend di Negroamaro e Malvasia nera.

Le uve per produrre questo vino erano quelle della tenuta “Cinque Rose”, chiamata cosi perché da diverse generazioni il capofamiglia aveva avuto cinque figlie. La prima fornitura di questo vino è stata ordinata dal generale americano Charles Poletti.
Il nome richiama sia la tenuta delle cinque rose, sia il gradito apprezzamento del generale che lo trovava più buono del whiskey four roses.

Sul sito di Leone de Castris si può leggere:

“Nel nome l’eco di una contrada nel feudo di Salice Salentino, “Cinque Rose” appunto, ma anche quella tradizione legata al fatto che per molte generazioni ogni Leone de Castris ha avuto cinque figli. Fu sul finire dell’ultima guerra che il generale Charles Poletti, commissario per gli approvvigionamenti delle forza alleate, chiese una grossa fornitura di vino rosato. Italiano sì, ma dal nome rigorosamente americano. Così nacque il Five Roses.”

Il Five Roses, un vino rosa  a base Negroamaro ha aperto sicuramente la strada alla commercializzazione dei vini rosati in bottiglia, allora venduti sempre sfusi.

“Il primo rosato imbottigliato in Italia è stato un Negroamaro”

Il Negroamaro è un vitigno particolarmente vocato alla produzione di vino rosa. Questo è dovuto alla buona quantità di antociani e di acidi presenti nell’uva. I colori del futuro vino saranno intensi e stabili. Il nome Negroamaro infatti deriva da una parola latina, niger, che significa nero e una parola greca, mauros, che significa nero.

La ripetizione di questi due aggettivi esprime una delle caratteristiche importanti dell’uva, quella di essere nera e quindi con una buona quantità di antociani.
Il risultato migliore si ottiene con una macerazione breve oppure una pressatura diretta.
Buoni risultati si ottengono anche tramite il salasso.

Il Negroamaro è una delle varietà più coltivate in Puglia e ha una forte vigoria e una produzione abbondante di uva. La maturazione è medio-tardiva.

Sganciamo l’altra bomba:
Il vino rosa più venduto in Italia è a base Negroamaro!
Stiamo parlando del Calafuria, il vino rosa di Tormaresca che ha creduto sin da tempi non sospetti nel suo vino rosa e ora sta riscuotendo il meritato successo!

Tra i vini rosati di Negroamaro ne troviamo alcuni che hanno una buona capacità di invecchiamento e ne troviamo altri che affinano in legno. Parlo del Girofle Controcorrente di Cantine Garofano e del Vigna Mazzì di Rosa del Golfo.
Due grandi espressioni di Negroamaro.

garofano

Le note del Negroamaro sono quelle fruttate, floreali, di liquirizia, speziate. Soprattutto la liquirizia ne esprime l’unicità. Sono incantevoli, profumati, equilibrati e adatti all’invecchiamento.
Grazie alla sua buona quantità di acidi, il Negroamaro è un vino dal quale è possibile anche ottenere spumanti, in particolare quelli in rosa.

I rosati pugliesi da Negroamaro generalmente risultano essere equilibrati e con una buona struttura e freschezza bilanciata dalle sensazioni pseudo caloriche, con una persistenza aromatica intensa importante.

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