FALSI MITI SUL ROSÉ?

di Davide Sarti

Se ne sentono di tutti i colori sul vino rosé, ma oggi faremo un po’ di chiarezza sulle chiacchiere da (wine) bar che spesso girano tra i poco esperti, ma anche tra gli esperti. Alcuni falsi miti sul rosé sono del tutto infondati, altri potevano essere veri una volta, un tempo ormai lontano e diverso dai giorni nostri.

“Perché vuoi dirmi che il rosé non è fatto mescolando il vino bianco e rosso insieme?”

Ecco appunto, è proprio di questo che ti volevo parlare. Vediamo adesso quali sono i falsi miti sul vino rosé.

1. Per fare il vino rosato basta mescolare il vino bianco con il vino rosso

Falso. Mescolare il vino rosso e il vino bianco per ottenere il vino rosato è una pratica vietata per legge, non solo in Italia, ma bensì in tutti i paesi vinicoli del mondo.

“Davvero sono tutti d’accordo?”

Strano ma vero, questa pratica non si usa da nessuna parte e sono tutti d’accordo che non è il modo corretto per ottenere un vino rosé. Attento a non confonderti con la preparazione delle basi spumanti. Infatti, il vino base rosé prima di essere fatto rifermentare per renderlo frizzante, può essere preparato mescolando a del vino bianco un pochino di vino rosso. Ma in questo caso il vino rosé che si ottiene non è un vino finito ma solo una base che fermenterà ancora.
Le caratteristiche di un buon rosé hanno a che fare anche con il metodo di produzione.

2. Il rosé è un vino femminile

Falso. Non si è ben capito come sia nato questo falso mito sul vino rosé e quale sia la motivazione che ci sta dietro, ma no, il rosé è adatto a tutti e non c’è da vergognarsi. Anzi il vino rosé ha una sua vera identità.

“Ma si dai, è ovvio, il rosa è il colore delle femminucce!”

Probabilmente hai ragione, ma vorrei pensare che le persone siano un po’ meno banali di così. Alla fine anche il prosciutto cotto è rosa ma se lo mangiano pure i maschietti.

3. È di difficile abbinamento

Falso. Parlare di vino rosé vuol dire parlare di un’intera categoria, come se parlassimo di vino rosso. E come il vino rosso si può abbinare a tutto (sì, anche al giusto pesce), il vino rosé è molto versatile e basta conoscere un po’ il piatto che si desidera consumare per capire che rosé abbinarci. Inoltre ci sono diversi stili di rosé e gli abbinamenti risultano essere sempre molto interessanti.

“Un esempio?”

Un Bardolino Chiaretto potrebbe accompagnare antipasti di salumi, pesce o verdure. Un Bagnoli Rosato DOC  lo pensiamo per dei ravioli al radicchio e salsiccia o per delle minestre in brodo. E perché no, un Cerasuolo d’Abruzzo per carni bianche, arrosto e formaggi di media stagionatura.

Prova e poi fammi sapere.

[Bagnoli Rosato DOC: è una tipologia di vino rosé che appartiene alla denominazione Bagnoli di sopra o Bagnoli DOC, vino prodotto nel padovano. Le uve consentite per la sua produzione sono Merlot 15-60%, Cabernet franc e/o cabernet sauvignon e/o carmenere min 25%, Raboso piave e/o Raboso veronese max. 15%.]

4. È un vino da bere subito

Falso. Se non hai mai assaggiato un rosé invecchiato non sai cosa ti stai perdendo. Il rosé è un vino che può invecchiare. L’evoluzione degli aromi nella bottiglia darà prova al tuo palato che non solo un buon rosé ha potenzialità di invecchiamento, ma anche può essere abbinato a piatti con aromi più complessi. La difficoltà maggiore sarà invece trovarne di rosé invecchiati. Mentre in Provenza non è un problema perché li producono da sempre, in Italia solo poche cantine hanno l’esperienza per poter realizzare un vino di questo tipo. 

5. È un vino estivo

Falso.

“No, qua ti fermo subito. L’aperitivo in spiaggia con un rosé è la fine del mondo, garantisco io!”

Certo certo, nessuno vuole smentire questo, ma limitare una tipologia di vino così vasta ad una sola stagione è troppo limitante. Le mille sfumature di rosé lasciano la possibilità di mille abbinamenti non solo ai piatti, ma anche alle stagioni. Sapevi che in Francia il vino rosé è il vino di Natale e in Inghilterra è il vino di San Valentino?

Bene queste sono solo alcuni dei  falsi miti sul rosé, perché si… ce ne sono ancora. Tu ad esempio sapevi

A presto!

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