SPAGNA: GIALLO, ROSSO E ROSÉ

di Dario De Caro
e Davide Sarti

Cosa ti viene in mente alla parola Spagna?

La Rambla? Madrid? La sangria??

Beh, non solo. Devi anche sapere che è il terzo produttore mondiale di vino. Ed è proprio negli ultimi anni che la Spagna ha avuto la maggior crescita nel settore vitivinicolo. Tutto ciò è ancora più curioso pensando alla sua storia. L’arte di fare il vino, infatti, è sopravvissuta alla cultura musulmana che, come saprai, vieta il consumo di tutti gli alcolici. La notorietà dei vini spagnoli deriva principalmente dalla produzione ed esportazione di vini come il Cava o lo Sherry… ma non solo questi sono degni di attenzione!

Parlando quindi dei rosé spagnoli, possiamo dire che siano generalmente a buon mercato, molto piacevoli e facili da bere anche in un pomeriggio di relax, magari per accompagnare la Siesta! Inoltre, si dice che il rosé spagnolo sia conosciuto per la capacità di poter invecchiare.

Ma come faccio ad ordinare una bottiglia di rosato in spagnolo?

Bella domanda! Oltre a “rosé” che è il nome internazionale valido in tutto il mondo, gli spagnoli traducono Rosato con Rosado. Quindi potresti dire:

Me gustaría una botella de vino rosado, tienen algo?

Se invece provi a chiamarlo come in italiano, vino rosa (la cui traduzione risulta essere esattamente uguale), probabilmente non sarai capito. In Spagna, infatti, non è diffuso questo appellativo, che sta prendendo piede in Italia. Andando più nello specifico, in etichetta puoi trovare alcune diciture che indicano le diverse sfumature del colore, sebbene non siano riconosciute ufficialmente dal regolamento dell’UE. Per esempio, potresti trovare:

Clarete, un termine che indica la fermentazione di uva rossa e bianca insieme. La tecnica con cui si produce questo rosé è, quindi, la cofermentazione ed è utilizzata prevalentemente nella Rioja. Probabilmente, data la somiglianza, questo modo di dire potrebbe derivare dal termine francese “claret” anche se nella produzione c’è una leggera differenza. In Spagna il tempo di contatto con le bucce è maggiore.

Ojo de Gallo, che letteralmente significa occhio di gallo. Questo particolare modo di dire deriva dal colore chiaro del bulbo oculare dell’animale, ma indica in realtà un “vino mas oscuro que el clarete sin llegar a ser tinto”, cioè un vino più scuro del chiaretto, senza arrivare ad essere rosso.

Vino de Lagrima. Questo vino si ottiene senza pressatura meccanica. Il peso di un acino sopra ad un altro, insieme alla gravità, permette di ottenere questo vino molto leggero e da un colore tenue.

Rosé Spagna

Image by Alexas_Fotos from Pixabay

Iniziamo ora il nostro viaggio alla scoperta delle regioni spagnole.

RIOJA

Famosa per la produzione di vino rosso da uva Tempranillo è la più famosa zona vitivinicola della
Spagna. La Rioja è suddivisa in 3 sottozone: Rioja Baja, Rioja Alavesa e Rioja Alta.
I rosé qui sono prodotti prevalentemente da Tempranillo e Grenache, e di conseguenze saranno
speziati e consistenti.

NAVARRA

Siamo nella parte sud, vicino la Francia. Come in Rioja, c’è il Cierzo, un vento freddo secco che contribuisce a rendere più freschi i vini prodotti in questa zona. Il vitigno principe è la Garnacha che dà origine a rosé fruttati. La produzione di vino rosé rappresenta ¼ della produzione di vino in Navarra.
Questi rosé sono freschi con lievi sentori di frutta, ideali con un bel barbecue anche per il loro ottimo rapporto qualità/prezzo.

RIBERA DEL DUERO

Ci troviamo nella zona della Spagna settentrionale, dove scorre un primo tratto del fiume Duero. Questa regione è molto legata ai suoi vini e alle sue tradizioni. Come nella Rioja, il vitigno principe è il Tempranillo, ma i rosé non sono particolarmente economici poiché la produzione è poca e di qualità. La maggior consistenza e corposità dei vini qui prodotti, permettendo di distinguerli facilmente dai rosé della Rioja.

CATALONIA

In questa zona ci sono 35 diverse varietà d’uva, tra cui alcune autoctone. Qui si produce il Cava, il famoso spumante metodo classico spagnolo. E proprio sotto la denominazione Cava possiamo trovare alcuni spumanti rosé davvero eleganti. I Cava rosé possono avere diverse sfumature e gli aromi possono variare dal fruttato al tostato, tipici del Metodo Classico.

VALENCIA

Valencia è la terza metropoli più grande della Spagna e in questa zona sono prodotti una grande varietà
di vini. Il vitigno prevalentemente utilizzato è il Bobal, una varietà a bacca rossa. Storicamente era utilizzato per la produzione di vino sfuso, ma negli ultimi anni si sta puntando a vinificazioni di qualità. Valencia è anche famosa per una tecnica di vinificazione chiamata “doble pasta”. Questa tecnica consiste nell’aggiungere le bucce per fare il rosé, utilizzate pochissimo, al vino rosso in modo da concentrarne il colore. È un metodo alternativo al saignée.

MURCIA

È la regione a Sud di Valencia, caratterizzata da un clima molto caldo e arido. I musulmani, oltre ad aver
fondato la città hanno installato incredibili sistemi di irrigazione grazie ai quali la regione è oggi famosa
per la produzione di agrumi e di uva. I terreni sono sabbiosi e il vitigno tipico della zona è il Monastrell (simile alla varietà francese Mourvedrè). Da questo vitigno si ottengono rosé scuri con sentori di marmellata di frutta rossa.

Ovviamente ci sono molte altre regioni che producono vino, come CIGALES, a Nord Est di Valladolid
dove si ottengono rosé interessanti da Garnacha e i PAESI BASCHI dove è particolarmente apprezzato
il Txakolì, un vino rosé secco e frizzante molto acido.

Il nostro viaggio in Spagna si conclude qua e spero tu abbia avuto le informazioni necessarie per
orientarti nella ricerca del tuo rosé preferito!

Hasta Luego!

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