I ROSE’ D’OLTREMANICA: COSA ASPETTARSI DAI VINI INGLESI

di Dario De Caro

Sono appena stato in Inghilterra per lavoro e sai perché?

Non credevo che anche là avessero iniziato a fare il vino…e invece mi sbagliavo, lo fanno eccome ed è anche buono!

Negli ultimi anni i vini inglesi, soprattutto gli spumanti, stanno crescendo qualitativamente e quantitativamente, così’ come i rosé, molto apprezzati nel mercato anglosassone. Ho avuto il piacere di lavorare per Chapel Down, una delle aziende più prestigiose del Regno Unito. Sapete a quanto ammonta la loro produzione annua di bottiglie di vino? 2 MILIONI. Due milioni di bottiglie vendute interamente all’interno del Regno Unito. E ogni anno la loro produzione aumenta. Per adesso tre delle loro etichette sono dedicate esclusivamente al rosé, due spumanti e uno fermo.

L’Inghilterra ha sempre avuto un ruolo importante nel commercio del vino, basti pensare che vini prestigiosi come il Marsala o il Madeira sono nati grazie a loro.

Davvero?

Eh sì, gli inglesi hanno sempre avuto grande abilità commerciale senza avere mai una vigna. Adesso che iniziano anche a produrre vino….avremo sicuramente più vini da poter apprezzare! Perché ogni vino ha una sua storia da raccontare, anche gli sparkling e i rosé targati British.

L’Inghilterra di vino non ne ha mai fatto, ma lo ha sempre giudicato.  A Londra nel 1955 è nata la figura del Master of Wine, il corso che vi qualifica come una delle figure più importanti nel mondo del vino, insieme alla Court of Master Sommeliers (ma sai davvero chi è il sommelier?). Cito una frase di Roberto Cipresso dal suo “Romanzo del Vino” :

“Londra: dove un vino mai si fece, dove ogni grande vino passò”.

Adesso il mercato sta cambiando, la storia anche.

“in che senso?”

Come avrai notato, sempre più popolari sono i vini dall’America, Australia e Nuova Zelanda. Questo varrà tra pochi anni anche per i vini inglesi. Già molte aziende italiane e francesi hanno comprato terreni nel Regno Unito con la previsione di iniziare a produrre vino anche là. Colpa del cambiamento climatico?

L’Inghilterra è sempre stato uno dei più grandi importatori di vino, soprattutto spumante. Anche i rosé sono molto apprezzati dai consumatori anglosassoni.  Uno dei mercati prediletti del nostro Prosecco è proprio il loro mercato.

A proposito di Prosecco… quante ne sono state dette sul Prosecco Rosé! Vuoi vedere però che il Consorzio ci ha visto bene anche sta volta, unendo le tipologie che vanno per la maggiore?

Una nazione che consuma tanto Prosecco e consuma tanto rosé, crediamo possa apprezzare questo nuovo prodotto.

Come evolverà quindi il mercato del vino adesso che una nuova nazione, da sempre grande importatrice, sta iniziando a fare grandi numeri nella produzione?

ARTICOLI CORRELATI

Into The Rosé

RICEVI ORA Simply Rosé, la prima guida dedicata al mondo rosé

Tranquillo, non è spam

2 commenti
    • Into The Rosé
      Into The Rosé dice:

      In Italia si tende a bere “locale”. Ogni regione tende a bere i vini della propria regione! Tuttavia qualche enoteca ben fornita dovrebbe avere vini di altre nazioni, quelli di Chapel Down sicuramente no perché si trovano solo in UK!

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *