BOTTICINO, MARMO E COCCINELLE: NOVENTA

Le eccellenze italiane sono tante, forse troppe. Se ti dicessi Botticino? Di certo il marmo è la prima cosa a cui potresti pensare.

Ma noi di IntoTheRosé non siamo così superficiali e abbiamo scavato un po’ nella storia, non ancora nel marmo.

Prima che il marmo prendesse il sopravvento nella economia locale, nel piccolo comune bresciano la viticoltura regnava sovrana sulle colline: si potevano contare tranquillamente 1000 ettari vitati.

Ma ad oggi, tra una cava e l’altra, gli ettari di vigneto rimasti sono meno di cento. E 11 di questi appartengono a loro, la famiglia Noventa, che nei prodotti della terra ci crede da sempre.

Ai piedi delle Prealpi bresciane, negli anni ’70 Pierangelo fonda l’Azienda Agricola Noventa.

Da subito ha avuto un’intuizione: la particolare conformazione delle colline che attorniano Botticino formano un ferro di cavallo da Est a Ovest passando per il Nord.

Vuoi vedere che questo ferro di cavallo porta proprio fortuna?

Questa particolarità garantisce ai vigneti, piantati nel versante interno (Sud), la protezione dalle tempeste e grandinate che arrivano da Nord. Allo stesso tempo la brezza costante riduce l’umidità e lo sviluppo di malattie, offrendo la possibilità di effettuare un’agricoltura biologica. Le forti pendenze rendono impossibile l’irrigazione, per questo motivo la pianta produce meno frutto ma con una qualità del frutto nettamente migliore.

D’altro canto se passando tra le colline vedete un trattore rotolare verso valle, potrebbe essere Pierangelo o il genero Cristian che sfidano le tortuose salite e le pendenze con un po’ di difficoltà.

Oggi le figlie Rossella ed Alessandra sono a capo di questa piccola realtà che non produce milioni di bottiglie, ma punta tutto sulla qualità.

Con vigneti che arrivano agli 80 anni di “esperienza”, Noventa immette nel mercato quasi 40000 bottiglie.

Producono quattro vini, tre rossi che appartengono alla DOC Botticino, e un vino rosato, dimostrando il loro interesse verso questa tipologia di vino con una sua identità.

Hanno dedicato un 10% del vigneto da cui ottengono uno dei vini rossi per la produzione di rosé: un vino moderno e giovane adatto a tutte le stagioni. “L’Aura” è un rosato di Schiava Gentile in purezza, la cui vendemmia è leggermente anticipata alla fine di settembre per preservare l’acidità delle uve. Il nome “L’aura” invece è un gioco di parole per dedicare il vino a Laura, figlia di Alessandra e Cristian.

In cantina il processo di vinificazione è molto semplice. Breve macerazione di un’ora sulle bucce e poi via subito in pressa per impedire l’estrazione eccessiva del colore.

Quando il vino è pronto non si perde tempo. Una vasca di acciaio viene messa all’esterno e il rosato passerà la stagione fredda fuori nel cortile dell’azienda. In questo modo riescono ad avere una stabilizzazione del vino del tutto naturale grazie al freddo dell’inverno!

A ricordarci della loro semplicità e genuinità, ci sono delle coccinelle sulla loro etichetta, simbolo del biologico… e perché in vigneto ne hanno davvero tante che proteggono le loro uve!
Non solo, Noventa è una azienda davvero molto attenta all’ambiente dall’inizio alla fine. Perché quando finisci una bottiglia del loro rosato, la devi riciclare!

“eh si, il vetro lo sappiamo come riciclare, ma il tappo?”

Per il vetro ovviamente nessun problema, ma è nel loro tappo che ritroviamo l’innovazione. Hanno scelto per il loro rosato “L’Aura” un tappo sintetico di polimeri derivanti dalla canna da zucchero. 100% sostenibile, sia nella produzione del tappo sia nella coltivazione certificata BIO della canna da zucchero.

Molte novità sono in arrivo a Noventa.  L’altra piccolina di casa, Mia, non dovrebbe meritare un’etichetta tutta per sé??

A breve, rispettando i tempi della natura, l’Azienda Agricola Noventa ci presenterà un nuovo vino. Non fatevi cogliere impreparati e andate a trovarli presto per saperne di più.

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