25/05/2019

LE COLLINE DEL PROSECCO SI TINGONO DI ROSA:

IL PROSECCO ROSE’ PUO’ DIVENTARE REALTA’

di Dario De Caro
e Davide Sarti

Se ti è mai capitato di chiedere al wine bar o ti è stato proposto di assaggiare il “prosecco rosé” ho una brutta notizia per te. Il prosecco rosé non esiste. Non Ancora. Presto il Prosecco Rosé può diventare realtà.

Ci sono state tante situazioni in cui mi è scappato un sorriso: celebre è quella di un famoso ristorante di Milano in cui è stato proposto il prosecco rosé. Errore o strategia di Marketing?

“Ma quindi il Prosecco cos’è? “

Il Prosecco DOC è un vino che si può produrre solo in alcune delle province del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia con determinate uve, seguendo un determinato disciplinare.
Il fatto che il prosecco sia a tutti gli effetti uno spumante non vuol dire che tutti gli spumanti siano prosecco.

“Quindi lo spumante si può produrre ovunque, ma il nome Prosecco è solo per i vini ottenuti in quella specifica zona seguendo uno specifico disciplinare.”

Volendo fare un’analogia, il prosciutto di San Daniele è un prosciutto che viene prodotto in una zona del Friuli. Non per questo ogni prosciutto lo chiamiamo San Daniele, anche se il prosciutto è prodotto anche in altre zone d’Italia.

“E adesso che c’entrano i prosciutti col prosecco rosé?”

Il Prosecco Rosé è molto famoso e raro, soprattutto nel mercato americano, nonostante al giorno d’oggi non esista neanche una bottiglia. Come è possibile?

La tutela dei nomi italiani all’estero è molto difficile da attuare e gli accordi internazionali non sono facili da raggiungere. In Australia si può bere del prosecco, che con il Prosecco non ha nulla a che fare. Purtroppo è così! Il nome Prosecco attira clienti, e qualche furbo sfrutta questo nome.

Il mondo del vino è un mondo complesso. Il concetto è che molto spesso, ingiustamente, abbiamo l’abitudine a chiamare ogni vino spumante con il nome Prosecco. Anche quelli rosé. Quindi c’è chi ne ha approfittato, sfruttando il suo nome.

Di conseguenza, il consorzio che tutela e difende il Prosecco ha pensato bene di sfruttare questo trend positivo per fare una leggera modifica al disciplinare. Ovviamente la scelta è stata molto criticata, poiché un vino non dovrebbe seguire le mode passeggere ma rimanere identitario di un territorio.

Giusto, ma è altrettanto vero che il mondo del vino è in continua crescita ed evoluzione, e se sarà possibile sfruttare i due trend positivi, quello del Prosecco già affermato e quello del rosé in crescita, perché no? Considerando anche che in America qualche consumatore è convinto di aver già visto in commercio ed aver assaggiato il Prosecco Rosé.

Dunque, il Prosecco Rosé può diventare realtà.

In che modo?

Dalla vendemmia 2019 dovrebbero partire le pratiche e nel 2020 potremmo assaggiare le prime bottiglie di Prosecco Rosé.

In che modo diventerà rosé?

Grazie al nobile Pinot Nero! Il colore della sua buccia arriverà in soccorso al vino base per renderlo… più interessante!

Io sono curioso di assaggiarlo… e tu??

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