ABRUZZO, UN MODO PER DIRE MONTEPULCIANO

di Dario De Caro

Colline, mare, poesia.

“La lezione su Gabriele D’Annunzio la facciamo la prossima volta però”

L’Abruzzo è sicuramente una delle regioni più vocate alla “produzione in rosa”. Una vera scuola.

Avete mai sentito parlare del Cerasuolo d’Abruzzo? E del Montepulciano? Abruzzo e Montepulciano è un binomio davvero importante.

L’uva Montepulciano è l’uva dalla quale si ottiene il vino tipico della tradizione abruzzese tra cui il vino rosso Montepulciano d’Abruzzo, o appunto il Cerasuolo d’Abruzzo.

Il Cerasuolo d’Abruzzo, è ottenuto da macerazione breve delle bucce per ottenere il colore detto appunto “cerasuolo” che in dialetto locale dovrebbe significare “ciliegia”. Confermate amici Abruzzesi?

La denominazione Cerasuolo d’Abruzzo è una DOC (Denominazione di Origine Controllata). Ciò vuol dire che, come nel caso dei disciplinari francesi, si può ottenere questo rosato solo in un’area specifica e seguendo determinate regole scritte nel disciplinare.

rosé abruzzo

zona di produzione del CERASUOLO D’ABRUZZO DOC

Un esperimento che si potrebbe fare è quello di assaggiare un Vino rosso abruzzese, prodotto da Montepulciano e uno Rosato sempre dallo stesso vitigno. Esercitatevi, seguendo i semplici metodi di degustazione descritti nel libro, a migliorare i vostri sensi.

“Cosa aspettarsi da un cerasuolo d’Abruzzo?”

Il colore sicuramente sarà quello di un rosa ciliegia molto intenso, un aroma intenso di frutta e in bocca non aspettatevelo dolce perché si presenterà secco e molto equilibrato

Allora, quali vini dell’Abruzzo hai assaggiato o hai intenzione di assaggiare?

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